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Il periodo meteo che vorreste rivivere...

Aperto da Thomyorke, Ven 25 Gennaio, 2013, 10:08:35

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Heinrich

Non riviverei mai più il gennaio 2006.
Riviverei più volentieri il novembre-dicembre 2005.


Sto cercando le carte di uno sfondamento famoso, che fa il paio con quello di dicembre '91, dove caddero 30-50cm sul fondovalle altoatesino, con limite pazzesco a Salorno.





Era a inizio gennaio '79, lo sfondamento si spinse potente dalla V.Passiria alla V.Adige e da Merano a Bz si fecero più di 40cm, mentre ad Ora se ne contarono almeno 30...


manolo

Citazione di: Thomyorke il Ven 25 Gennaio, 2013, 11:54:08
Citazione di: manolo il Ven 25 Gennaio, 2013, 11:50:37
1977 Trento : richiesto l'intervento dell'esercito per sgomberare le strade................:D

..... Tapatalk 2



77 o 78!?

gennaio e febbraio 78!? ;)
Ho i dati a casa ma era inverno 77/78..............;)

Inviato dal mio GT-I9001 con Tapatalk 2

Se il clima fosse una banca sarebbe già stato salvato (H.Chavez)
La neve ci insegna, che per farsi notare, non c'è bisogno di far rumore

Thomyorke

Citazione di: manolo il Ven 25 Gennaio, 2013, 12:18:41
Citazione di: Thomyorke il Ven 25 Gennaio, 2013, 11:54:08
Citazione di: manolo il Ven 25 Gennaio, 2013, 11:50:37
1977 Trento : richiesto l'intervento dell'esercito per sgomberare le strade................:D

..... Tapatalk 2



77 o 78!?

gennaio e febbraio 78!? ;)
Ho i dati a casa ma era inverno 77/78..............;)

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sìsì, le nevicate più forti avvennero in gennaio e febbraio 78'... ;)
www.meteomollaro.it 

Il 28 dicembre 2020 verrà festeggiato come il 25 Aprile della meteorologia trentina. Amen.

Heinrich

La pioggia qui iniziò già verso sera, leggera pioviggine, lo scarto di correnti umide che più a sud portavano già a scrosci di pioggia più decisi.
Le gocce frizzavano sul manto di neve caduto nei giorni precedenti.
Poi ad un certo punto della notte accade qualcosa: l'intensità aumenta e la pioggia si fa battente pressoché ovunque nel fondovalle e -nella quota che contava- le forti piogge trascinano a fondo con loro l'aria fredda che stava affluendo in quota dalla Svizzera.
E' un attimo: fiocchi marci che resistono fino a fondovalle, splatter che poi cedono il posto a una precipitazione di sola neve.
Con l'intensità sempre tesa e forte viene compiuto il più vasto calo termico dato da prp che io abbia mai visto.
Da qui in poi è un delirio.

Io non sapevo nulla di tutto ciò.
Avevo un'unica tapparella aperta verso l'esterno e del tutto abbassata, solo due triangoli di visibilità della zona attorno a casa mia.
Alle sei e trenta il dormiveglia è incerto nel definire cosa siano tre-quattro tonfi e strappi che di lì nel silenzio avevo sentito.
Un indizio particolare era il rumore rado e scarso che proveniva dal viale principale della città, che sento dalla mia finestra ma non vedo del tutto.
Poi dopo i tentennamenti nel semi-sonno compio l'atto: mi giro, sbircio con un occhio e noto una cosa: il riflesso di luce dei lampioni là fuori si stagliava su un angolo della parete di camera mia e quel riflesso era costantemente intervallato e proiettava ombre che scendevano fitte. Non gli credo: scorgo uno spicchio del tetto della casa vicina e noto che il suo colore nel buio di quel lunedì mattina era simile al cielo!
Ok: balzo in piedi!
Scosto la tenda... la cascata bianca!
Indefinibile: intensità forte, fiocco enorme, suolo rigonfio e superfici sfatte e alberi piegati.
Almeno dieci cm ad occhio, i coni di luce dei lampioni sono trafitti da enormi palle di neve che rimangono visibili nella penombra, alzando lo sguardo al cielo!
Uscire fuori è fantastico: nessun mezzo spalaneve o spargisale, disagi a manetta e silenzi... silenzi prepotenti!! (si saprà poi che la caduta d'alberi -erano questi i tonfi dell'alba: i rami spezzati!- aveva impedito l'uscita ai depositi del servizio strade e per ore la città rimase ingombrata di neve!)


Sapreste dirmi dalle coordinate che giorno è e che inverno è?  :P :P ::) ::)

Everest

Inverno 2005/2006.... il top per me. Qualsiasi cosa cadeva era neve e mai seguita da pioggia. E conclusione con il metro in gennaio..... Ahhhhhhh!!!

Flavioski

Citazione di: Heinrich il Ven 25 Gennaio, 2013, 20:27:32
La pioggia qui iniziò già verso sera, leggera pioviggine, lo scarto di correnti umide che più a sud portavano già a scrosci di pioggia più decisi.
Le gocce frizzavano sul manto di neve caduto nei giorni precedenti.
Poi ad un certo punto della notte accade qualcosa: l'intensità aumenta e la pioggia si fa battente pressoché ovunque nel fondovalle e -nella quota che contava- le forti piogge trascinano a fondo con loro l'aria fredda che stava affluendo in quota dalla Svizzera.
E' un attimo: fiocchi marci che resistono fino a fondovalle, splatter che poi cedono il posto a una precipitazione di sola neve.
Con l'intensità sempre tesa e forte viene compiuto il più vasto calo termico dato da prp che io abbia mai visto.
Da qui in poi è un delirio.

Io non sapevo nulla di tutto ciò.
Avevo un'unica tapparella aperta verso l'esterno e del tutto abbassata, solo due triangoli di visibilità della zona attorno a casa mia.
Alle sei e trenta il dormiveglia è incerto nel definire cosa siano tre-quattro tonfi e strappi che di lì nel silenzio avevo sentito.
Un indizio particolare era il rumore rado e scarso che proveniva dal viale principale della città, che sento dalla mia finestra ma non vedo del tutto.
Poi dopo i tentennamenti nel semi-sonno compio l'atto: mi giro, sbircio con un occhio e noto una cosa: il riflesso di luce dei lampioni là fuori si stagliava su un angolo della parete di camera mia e quel riflesso era costantemente intervallato e proiettava ombre che scendevano fitte. Non gli credo: scorgo uno spicchio del tetto della casa vicina e noto che il suo colore nel buio di quel lunedì mattina era simile al cielo!
Ok: balzo in piedi!
Scosto la tenda... la cascata bianca!
Indefinibile: intensità forte, fiocco enorme, suolo rigonfio e superfici sfatte e alberi piegati.
Almeno dieci cm ad occhio, i coni di luce dei lampioni sono trafitti da enormi palle di neve che rimangono visibili nella penombra, alzando lo sguardo al cielo!
Uscire fuori è fantastico: nessun mezzo spalaneve o spargisale, disagi a manetta e silenzi... silenzi prepotenti!! (si saprà poi che la caduta d'alberi -erano questi i tonfi dell'alba: i rami spezzati!- aveva impedito l'uscita ai depositi del servizio strade e per ore la città rimase ingombrata di neve!)


Sapreste dirmi dalle coordinate che giorno è e che inverno è?  :P :P ::) ::)


1° dicembre 2008??  ::)

:ciao:

Thomyorke

mi sa anche a me...1 dicembre 2008!?

Che ricordi, risalivano nuclei intensissimi dal garda: cielo arancione, violenza nevosa...

in bassa valle di non ha buttato quasi mezzo metro in una notte...pazzesco.
www.meteomollaro.it 

Il 28 dicembre 2020 verrà festeggiato come il 25 Aprile della meteorologia trentina. Amen.

Flavioski

#22
I have a dream... visto che ormai è quasi febbraio e che nel nuovo millennio è stato finora il mese nettamente più avaro in fatto di neve a Trento (media di 2 cm dal 2000 al 2012, peggio di marzo che ne ha 3,5...ci vorrebbe una bella "facepalm!" :P), mi piacerebbe rivivere la nevicata del 9-10-11 febbraio 1978, che mi pare sia già stata citata qui anche se magari non in modo esplicito.

Nei giorni precedenti aveva fatto decisamente freschetto (-9° il 5/2), e guardando le reanalisi se ne capisce il motivo, il sogno di ogni nivofilo direi: una fascia anticiclonica "ibrida" (in parte termica e in parte dinamica) ad alte latitudini che partendo dalla Baia di Hudson (altro che "canadese" a mille!!) attraverso Groenlandia e Scandinavia raggiungeva la Russia europea e più in là ancora la Siberia, con l'aria fredda costretta a scorrere retrograda fino alle Alpi e al Mediterraneo. Non conosco la situazione teleconnettiva e stratosferica di quel periodo, ma a naso direi che ci dev'essere stato un bello sconquasso per avere pezzi di VP a spasso per l'Europa e il medio Atlantico con tutte quelle "HP" a latitudini polari; fra l'altro nei giorni precedenti, se non ricordo male, ci furono tempeste di neve che misero in ginocchio gli stati USA atlantici, appena un anno dopo la "tempesta perfetta" del gennaio 1977 che colpì in particolare la zona dei Grandi Laghi seppellendo Buffalo sotto metrate di neve.

Ecco la ricostruzione sinottica della mezzanotte fra l'8 e il 9/2/1978, notate la particolare disposizione delle figure bariche e le simpatiche isoterme a 850 hpa, con la 0° che copre tutta Italia spingendosi fino a Malta  :P :




La lieve depressione sul Golfo di Genova si approfondisce ed in un primo momento viene come risucchiata da quella che dal largo del Portogallo si avvicina rapidamente alla costa, e che con un effetto "tunnel" si infila fra gli anticicloni a sud e a nord. Qui a Trento comincia a nevicare nella notte e al mattino del 9 ma senza mettersi in modo troppo deciso, nel pomeriggio poi esce un po' di sole e i fiocchi cessano quasi del tutto con la temperatura che sale leggermente sopra lo zero, fondendo quel poco che era riuscito a depositarsi: probabilmente il temporaneo <risucchio> della LP genovese verso ovest aveva provocato la pausa, ma le temperature in quota restavano ottime ed il bello doveva ancora cominciare. Io tutte 'ste cose non le sapevo, però ero fiducioso perchè in tv Il mitico colonnello Bernacca, se non ricordo male, aveva annunciato una perturbazione piuttosto intensa in arrivo, e insomma ci credevo.

Ecco la situazione della mezzanotte fra il 9 e il 10/2/1978:




In tarda serata schiarisce a tratti e subito la temperatura torna sotto zero, così vado a dormire fiducioso. A metà notte suona la <nivo-sveglia :D> in tempo per vedere i primi fiocchi al lampione, e dopo un'oretta è già tutto bianco. Nevica sempre più forte, e dal tardo mattino a tratti è quasi bufera per un vento bello gagliardo da est al suolo, mentre in un crescendo esaltante i cm si accumulano che è un piacere. Nel frattempo la depressione si rimette in moto a grandi passi da SW verso NE approfondendosi fino a 990 hPa sul Golfo Ligure (ecco il perchè del vento così insistente credo, ma nulla a che vedere con gli odiosi "borini" mangianeve così frequenti in Val d'Adige), e la nevicata tocca l'apoteosi raggiungendo il mezzo metro in nottata; ecco la situazione a mezzanotte:




Al mattino dell'11 c'è una piccola pausa, ma poi riprende forte a fiocconi grossi che però anticipano il viraggio in pioggia a metà pomeriggio, data la notevole scaldata in quota. Piove fino alla notte ma in maniera non troppo intensa, per poi tornare mista al mattino del 12 quando in alto torna a scendere la temperatura, e nei giorni seguenti ci sarà ancora occasione per qualche altra nevicata seppur più modesta, come il 16 e il 19/2.

Insomma, si potesse firmare lo farei subito...  ;D

:snow: :snow: :snow: :snow: :snow: :snow: :snow: :snow: :snow:


:ciao:

Thomyorke

www.meteomollaro.it 

Il 28 dicembre 2020 verrà festeggiato come il 25 Aprile della meteorologia trentina. Amen.

MrPippoTN

Grazie, Flavio. Bei tempi, bei tempi. Mamma mia.

Heinrich

Sì era il 1 dicembre 2008. Quella perturbazione fu per l'intero A.Adige epocale.
Una delle rare volte in cui l'intera provincia beccò ovunque (!!) 10cm o più di neve. Ovunque: dall'Alta Venosta alla Bassa Atesina e dal Brennero al passo Costalunga in V.Fassa.




E questa? Ero bimbo ma ricordo molto bene che feci un pranzo della vigilia di natale delizioso, ricordo il sensore termo non schermato che avevo sul poggiolo che mi dava -3.3° a mezzodì e fuori tutto bianco, strade comprese, con almeno 5-6cm, e il giorno dopo ne avrebbe messi su altri 5-6cm!

Heinrich

E ancora: sempre per la serie pro anni '00.



3 marzo 2005.





Pur con la febbre non la dimenticherò facilmente quella che fu la più abbondante nevicata di quell'inverno di fatto.
Qui cominciò a fioccare esattamente alle 14, ricordò estremamente bene. Dalle 12 stava invirgando i monti.
E verso le 16 c'erano già i primi 2-3cm, mentre a tarda sera smise che tutta la città era infagottata di bianco per bene e rasserenò subito.
-3° il mattino dopo e giazza spettacolo.
Poi contai i giorni di permanenza dei tetti con la neve (sì ero già meteo-leso all'epoca, sì!  ;D) e ricordo che quelli esposti a sud arrivarono a 4 giorni di tenuta, dal quinto cambiarono credo anche le condizioni atmosferiche e si sfaldarono in fretta.
Mentre la mia auto, cofano - cruscotto - tetto, rimase coperta per ben 11 giorni, standosene all'ombra ma mantenendosi per bene ammantata.


Come scorre alto il minimo e poi lascia con sé dietro l'aria fredda: quanto è difficile una combo del genere? Quanto è divenuta rara una simile perturbazione?
Ed è una saccatura artico-marittima, non un moto retrogrado, o un'interazione atlantico-siberiana o una colata da split del VP.... è una semplice e graziosissima ondulazione ALTA.....

::) ::)

Flavioski

Citazione di: Flavioski il Ven 25 Gennaio, 2013, 23:27:44
I have a dream... visto che ormai è quasi febbraio e che nel nuovo millennio è stato finora il mese nettamente più avaro in fatto di neve a Trento (media di 2 cm dal 2000 al 2012, peggio di marzo che ne ha 3,5...ci vorrebbe una bella "facepalm!" :P), mi piacerebbe rivivere la nevicata del 9-10-11 febbraio 1978, che mi pare sia già stata citata qui anche se magari non in modo esplicito.
..................................

Beh dai, non sarà esattamente stata la stessa cosa ma... a volte i sogni si avverano!!  :)

Direi che adesso la media mensile del primo spicchio di nuovo millennio è un po' meno inguardabile... e potrebbe non essere finita qui!   :crossfingers:


:ciao: