Com'è stato ampiamente anticipato sui canali WhatsApp ufficiali di questa associazione, approfittando del Festivalmeteorologia, nel pomeriggio di sabato 22 novembre, ovvero questo sabato, è convocata una riunione associativa di Meteo Trentino Alto Adige presso il T-Space, spazio di coworking messo a disposizione da Trentino Sviluppo e situato in Via delle Scuole 24 a Rovereto (in ZTL, vicino all'Ostello della Gioventù).
Non la definirei nemmeno assemblea, perché non è aperta solo ai soci, ma a tutti coloro che vorranno partecipare.
Durante questo ritrovo, che si terrà dalle 16:30 alle 18:30, ci si confronterà e si decideranno una volta per tutte le sorti di Meteo Trentino Alto Adige a partire dal 1 gennaio 2026.
L'incontro rappresenta quindi un momento cruciale per definire il futuro di questa storica realtà, per questo si invitano tutti gli interessati a prenderne parte.
Lo so che ce lo ripetiamo da anni, ma vi assicuro che questa volta - e finalmente, direi - tutti i nodi sono venuti al pettine quindi è giunta l'ora di decidere: o si cambia, o si chiude.
Vado subito ad articolare quest'ultimo concetto.
Far parte di un'associazione è un po' come essere cittadini: comporta diritti e doveri. Un'associazione ha senso di esistere solo se la divisione dei ruoli al suo interno è davvero funzionale alle sue attività. Ciò significa che il Consiglio Direttivo non dev'essere un inutile orpello formale che fa da contorno ad una sola persona la quale di fatto tiene in piedi l'intera baracca, ma un organo vitale vero, fattuale e propositivo, all'interno del quale ogni figura ha un ruolo fondamentale: ne serve una in grado di rappresentare il gruppo di fronte alle istituzioni, un'altra in grado di tenere i conti occupandosi del bilancio, un'altra per aggiornare l'anagrafica dei soci e redigere i verbali delle assemblee, un'altra ancora che funga da punto di riferimento tecnico del gruppo... e poi dev'esserci chi si occupa dei progetti di ricerca, chi della divulgazione e così via.
Infine, è fondamentale che da parte di tutti questi elementi emerga con regolarità la voglia di incontrarsi e coordinarsi. Insomma, per portare avanti tutto questo serve una mentalità associativa. Se mancano questi presupposti, un'associazione non può stare in piedi. Non ha alcun senso tenerla in vita se nessuno ha tempo e voglia mettersi a disposizione del gruppo e, soprattutto, se sussistono situazioni individuali in conflitto con l'associazione. Intendiamoci: siti web personali, pagine social personali, attività divulgative personali possono esistere, ma nell'ottica di alimentare il progetto comune e non, viceversa, di guadagnare visibilità dal progetto comune che, nel frattempo, viene trascurato.
In questo senso ho apprezzato molto la sincerità di chi, non condividendo questo principio, ha deciso di uscire definitivamente dall'associazione: mi ha liberato di un peso perché si vive meglio mantenendo civili rapporti di buon vicinato con chi ha ambizioni personali, piuttosto che convivere forzatamente in un ambiente che sta stretto a chi vuole ritagliarsi una certa visibilità personale al di fuori del gruppo. Il che è più che legittimo, ma non è compatibile con il concetto di associazionismo. O per lo meno con il mio, il che automaticamente significa che in questa associazione non ci può essere spazio per due punti di vista così radicalmente distanti.
Dulcis in fundo, è giunta l'ora di prendere atto che gli spazi di discussione associativi non si possono più trasformare in pollai dove la confidenza tra soci degenera nella mancanza di rispetto degli altri: è deleterio, oltre che inaccettabile che in un ambiente maturo, serio ed autorevole abbiano ancora cittadinanza discorsi infantili, classisti, sessisti, razzisti che ricordano più il cyberbullismo dei social network che delle piattaforme di confronto civile degne di chi persegue finalità di tipo culturale.
Fatte tutte queste premesse, per me l'opzione della chiusura di Meteo Trentino Alto Adige ad oggi non è percorribile perché, dal mio punto di vista, "gettare il bambino con l'acqua sporca" sarebbe un immenso peccato, quindi reputo che si debba valutare un cambio radicale del suo assetto organizzativo. Se, per mancanza di tempo o motivazione, non si è più in grado di portare avanti progetti comuni, si può concludere l'esperienza associativa ed aprirne una che definirei di stampo imprenditoriale.
E lo si fa formalizzando che le redini del progetto passano ufficialmente in mano di chi ha tempo, voglia e capacità finanziarie da investire in un ambizioso progetto di restyling del sito, manutenzione del forum e della rete territoriale e valorizzazione dei progetti divulgativi portati avanti nel nome di Meteo Trentino Alto Adige.
Il Presidente si trasforma in Editore, prende in mano l'eredità dell'associazione e detta la linea da tenere, come avviene nelle redazioni dei giornali. Il che, per inciso, significa basta quote associative: ci si trasforma in realtà privata alla quale se si partecipa gratuitamente si ha diritto alla fruizione di contenuti base, mentre per fruire di contenuti di un livello superiore si tira fuori l'argent, come si suol dire. Visto che il mondo va in questa direzione, ci adatteremo.
Naturalmente, in quest'ottica, chiunque sarà libero di tirare fuori la propria o le proprie stazioni meteo dalla rete MTAA: eventualmente si ripartirà da una mappa contenente le stazioni open data del territorio, ovvero quelle di Meteonetwork/Meteotriveneto (https://www.meteonetwork.it/rete/livemap/), quelle di Meteotrentino (https://www.meteotrentino.it/) e quelle di Meteo Alto Adige (https://meteo.provincia.bz.it/). A queste, aggiungeremo quelle di chi ha ancora il piacere, ma soprattutto l'ORGOGLIO di far parte di questo network. Perché chi non è orgoglioso di questa realtà regionale, non merita di farne parte.
Tornando quindi alla riunione di sabato, chi non può o non vuole essere presente, sia consapevole che ogni decisione sarà presa esclusivamente dai partecipanti e che tutti gli altri saranno semplicemente informati degli esiti della riunione in questo thread.
PS: Al termine della riunione è prevista una cena al ristorante, probabilmente alla pizzeria La Margherita di Rovereto. Per questo motivo gradirei sapere entro venerdì chi intende partecipare, per poter prenotare un tavolo. Vi aspetto numerosi per un confronto costruttivo e decisivo per il futuro di questa realtà. Anche perché - lo ribadisco anche in questa sede - come cantava Giorgio Gaber, "libertà è partecipazione". E, se non si fosse ancora capito, se non partecipate voi, decido tutto io (che, ovviamente, sarò presente sia alla riunione che alla cena). Saluti.
Non la definirei nemmeno assemblea, perché non è aperta solo ai soci, ma a tutti coloro che vorranno partecipare.
Durante questo ritrovo, che si terrà dalle 16:30 alle 18:30, ci si confronterà e si decideranno una volta per tutte le sorti di Meteo Trentino Alto Adige a partire dal 1 gennaio 2026.
L'incontro rappresenta quindi un momento cruciale per definire il futuro di questa storica realtà, per questo si invitano tutti gli interessati a prenderne parte.
Lo so che ce lo ripetiamo da anni, ma vi assicuro che questa volta - e finalmente, direi - tutti i nodi sono venuti al pettine quindi è giunta l'ora di decidere: o si cambia, o si chiude.
Vado subito ad articolare quest'ultimo concetto.
Far parte di un'associazione è un po' come essere cittadini: comporta diritti e doveri. Un'associazione ha senso di esistere solo se la divisione dei ruoli al suo interno è davvero funzionale alle sue attività. Ciò significa che il Consiglio Direttivo non dev'essere un inutile orpello formale che fa da contorno ad una sola persona la quale di fatto tiene in piedi l'intera baracca, ma un organo vitale vero, fattuale e propositivo, all'interno del quale ogni figura ha un ruolo fondamentale: ne serve una in grado di rappresentare il gruppo di fronte alle istituzioni, un'altra in grado di tenere i conti occupandosi del bilancio, un'altra per aggiornare l'anagrafica dei soci e redigere i verbali delle assemblee, un'altra ancora che funga da punto di riferimento tecnico del gruppo... e poi dev'esserci chi si occupa dei progetti di ricerca, chi della divulgazione e così via.
Infine, è fondamentale che da parte di tutti questi elementi emerga con regolarità la voglia di incontrarsi e coordinarsi. Insomma, per portare avanti tutto questo serve una mentalità associativa. Se mancano questi presupposti, un'associazione non può stare in piedi. Non ha alcun senso tenerla in vita se nessuno ha tempo e voglia mettersi a disposizione del gruppo e, soprattutto, se sussistono situazioni individuali in conflitto con l'associazione. Intendiamoci: siti web personali, pagine social personali, attività divulgative personali possono esistere, ma nell'ottica di alimentare il progetto comune e non, viceversa, di guadagnare visibilità dal progetto comune che, nel frattempo, viene trascurato.
In questo senso ho apprezzato molto la sincerità di chi, non condividendo questo principio, ha deciso di uscire definitivamente dall'associazione: mi ha liberato di un peso perché si vive meglio mantenendo civili rapporti di buon vicinato con chi ha ambizioni personali, piuttosto che convivere forzatamente in un ambiente che sta stretto a chi vuole ritagliarsi una certa visibilità personale al di fuori del gruppo. Il che è più che legittimo, ma non è compatibile con il concetto di associazionismo. O per lo meno con il mio, il che automaticamente significa che in questa associazione non ci può essere spazio per due punti di vista così radicalmente distanti.
Dulcis in fundo, è giunta l'ora di prendere atto che gli spazi di discussione associativi non si possono più trasformare in pollai dove la confidenza tra soci degenera nella mancanza di rispetto degli altri: è deleterio, oltre che inaccettabile che in un ambiente maturo, serio ed autorevole abbiano ancora cittadinanza discorsi infantili, classisti, sessisti, razzisti che ricordano più il cyberbullismo dei social network che delle piattaforme di confronto civile degne di chi persegue finalità di tipo culturale.
Fatte tutte queste premesse, per me l'opzione della chiusura di Meteo Trentino Alto Adige ad oggi non è percorribile perché, dal mio punto di vista, "gettare il bambino con l'acqua sporca" sarebbe un immenso peccato, quindi reputo che si debba valutare un cambio radicale del suo assetto organizzativo. Se, per mancanza di tempo o motivazione, non si è più in grado di portare avanti progetti comuni, si può concludere l'esperienza associativa ed aprirne una che definirei di stampo imprenditoriale.
E lo si fa formalizzando che le redini del progetto passano ufficialmente in mano di chi ha tempo, voglia e capacità finanziarie da investire in un ambizioso progetto di restyling del sito, manutenzione del forum e della rete territoriale e valorizzazione dei progetti divulgativi portati avanti nel nome di Meteo Trentino Alto Adige.
Il Presidente si trasforma in Editore, prende in mano l'eredità dell'associazione e detta la linea da tenere, come avviene nelle redazioni dei giornali. Il che, per inciso, significa basta quote associative: ci si trasforma in realtà privata alla quale se si partecipa gratuitamente si ha diritto alla fruizione di contenuti base, mentre per fruire di contenuti di un livello superiore si tira fuori l'argent, come si suol dire. Visto che il mondo va in questa direzione, ci adatteremo.
Naturalmente, in quest'ottica, chiunque sarà libero di tirare fuori la propria o le proprie stazioni meteo dalla rete MTAA: eventualmente si ripartirà da una mappa contenente le stazioni open data del territorio, ovvero quelle di Meteonetwork/Meteotriveneto (https://www.meteonetwork.it/rete/livemap/), quelle di Meteotrentino (https://www.meteotrentino.it/) e quelle di Meteo Alto Adige (https://meteo.provincia.bz.it/). A queste, aggiungeremo quelle di chi ha ancora il piacere, ma soprattutto l'ORGOGLIO di far parte di questo network. Perché chi non è orgoglioso di questa realtà regionale, non merita di farne parte.
Tornando quindi alla riunione di sabato, chi non può o non vuole essere presente, sia consapevole che ogni decisione sarà presa esclusivamente dai partecipanti e che tutti gli altri saranno semplicemente informati degli esiti della riunione in questo thread.
PS: Al termine della riunione è prevista una cena al ristorante, probabilmente alla pizzeria La Margherita di Rovereto. Per questo motivo gradirei sapere entro venerdì chi intende partecipare, per poter prenotare un tavolo. Vi aspetto numerosi per un confronto costruttivo e decisivo per il futuro di questa realtà. Anche perché - lo ribadisco anche in questa sede - come cantava Giorgio Gaber, "libertà è partecipazione". E, se non si fosse ancora capito, se non partecipate voi, decido tutto io (che, ovviamente, sarò presente sia alla riunione che alla cena). Saluti.


