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Messaggi - elnino

#17
Una settimana fa è stata portata a termine la digitalizzazione di tutti i dati pubblicati sulla Bozner Zeitung (1842-1873). In sole 3 settimane sono stati digitalizzati circa 70 mila punti dato (ognuno tre volte da tre diversi volontari) - una media di 7 valori al minuto!


Si conclude così il progetto "Alpine weather news". Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato e/o promosso questa iniziativa! Si è trattato di un piccolo progetto a costo zero ma penso costituisca un precedente interessante per futuri progetti di data rescue a livello regionale o nazionale.


C'è ancora un po' di quality control da fare (molti errori di stampa purtroppo) ma ho intenzione di pubblicare i dati prima possibile, spero prima dell'estate. Intanto questi sono i dati grezzi di temperatura e pressione (punti neri medie giornaliere, punti rossi medie mensili):




Si può notare l'introduzione degli strumenti forniti dal ZAMG di Vienna nel 1856 (prima veniva usato un barometro di scarsa qualità). Purtroppo negli ultimi anni i dati non venivano sempre pubblicati, c'è quindi qualche buco. Nel 1871 ci fu un'interruzione delle misure per parecchi mesi credo a causa della mancanza di un osservatore (l'osservatore storico padre Conzin morì nel 1868).


Tra il 1873 e la prima guerra mondiale esistono diverse altre serie per Bolzano, la principale è quella dell'Hotel Austria a Gries che comincia nel 1883 e per la quale ho fotografato anni fa gran parte dei registri conservati a Vienna (https://drive.google.com/drive/folders/11aAb37UY0bW_DuiMthV4PvIeLgtBO0uq). In futuro si potrebbero digitalizzare anche quelli anche se al momento col mio nuovo lavoro ho molto meno tempo da investire purtroppo.
#18
Citazione di: MrPippoTN il Ven 31 Marzo, 2023, 16:57:14
Yuri vedo solo le medie giornaliere e mensili. Abbiamo a disposizione anche le minime e le massime?
Comunque sono valori semplicemente PAZZESCHI, rispetto ad oggi.

Purtroppo no. D'altronde a inizio Ottocento i termometri a max/min erano una tecnologia ancora nuova e pertanto piuttosto difficili da ottenere (nonché costosi).
#19
Il progetto procede a gonfie vele: in 10 giorni sono già stati digitalizzati 14 anni sui 24 previsti in questa fase. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato finora!

Questi i dati (preliminari) di temperatura giornaliera per il periodo 1842-1860. Si notano già eventi storici come la Great Storm del 1854 che porto temperature vicine ai -10°C a metà novembre (e media giornaliera di -5).
#20
Citazione di: Giacomo da Centa il Ven 17 Marzo, 2023, 08:21:57
Ho guardato al volo ma mi pare che l'estrema massima annua del 1816 sia 27.9°...sarebbe fantascienza oggi, poi ok, bisogna vedere come venivano misurate però...

Chiaramente complicato fare confronti con dati a norma WMO. Però secondo me quel valore non è lontano da quello che si sarebbe misurato alla specola (nella finestra meteorologica). In generale unendo la serie di Bonfioli con quella della specola non sembrano esserci grande disomogeneità, anche se non ho approfondito molto la cosa per ora.
#21
Citazione di: yakopuz il Ven 17 Marzo, 2023, 08:13:08
Forse si potrebbe inserire e linkare nel sito del progetto della Specola e viceversa per aumentare la visibilità dei due progetti che entrambi ricostruicono il clima di Rovereto Che ne dite? @elnino @meteopine


Per me ovviamente ben venga.
#22
Oggi è stato pubblicato da Zooniverse (il maggiore portale di Citizen Science) un progetto per il recupero della serie storica di Bolzano (dal 1842). Il progetto si chiama Alpine Weather News ed ha lo scopo di trascrivere i dati meteo che venivano pubblicati settimanalmente sul Bozner Wochenblatt fino al 1873 (i registri originali sono andati perduti).



Trovate il tweet di lancio qui.

Si tratta della continuazione di un progetto pilota avviato 3 anni fa che ha permesso la digitalizzazione dei dati fino al 1849. L'idea di lungo termine è quella di creare una serie di temperatura giornaliera per Bolzano che copra gli ultimi 180 anni. Tuttavia vengono digitalizzati anche dati di pressione e descrizioni delle condizioni meteo (queste ultime particolarmente interessanti per studiare la frequenza delle nevicate!).

Il successo del progetto dipende da quanti volontari si riesce a coinvolgere: per una persona si tratterebbe di un lavoro enorme, ma con il contributo di mille persone si finirebbe in pochi minuti...  Vi invito quindi a provare e a condividere il link con altri appassionati di meteo. :segreto:

Il progetto si inserisce in un'iniziativa più ampia capeggiata dall'AISAM che punta sulla Citizen Science per il recupero delle tante serie storiche italiane, nonché come mezzo per comunicare e far comprendere meglio il cambiamento climatico alla popolazione: https://aisam.eu/progetti/

NB: La trascrizione delle condizioni meteo si può fare facilmente anche da smartphone...
#23
Grazie ad una collaborazione col MuSe abbiamo recentemente recuperato una serie meteorologica di grande valore storico che si credeva persa, quella dell'abate Giuseppe Bonfioli a Rovereto. Si tratta della serie strumentale più antica in regione (se si escludono tentativi di breve durata come quello del Zallinger a Bolzano o dell'abate Eberle a Trento a fine Settecento), con 40 anni di misure quotidiane di temperatura e pressione dal 1800 al 1839.




I dati sono ora pubblicati su PANGAEA (https://doi.org/10.1594/PANGAEA.946934) sia in forma grezza che omogeneizzati. Inoltre sono descritti in questo articolo.

Di particolare interesse sono l'estate 1816 e l'inverno 1829/30 (rispettivamente l'estate e l'inverno più freddi degli ultimi 250 anni). Per la prima volta è possibile analizzare questi eventi a scala giornaliera in una località delle Alpi meridionali.

Il 1830 fu un anno davvero interessante, con la giornata più fredda (11 gennaio: -12°C) e la più calda (13 luglio: +31°C) di tutta la serie. Naturalmente sono valori con una barra d'errore piuttosto larga, anche perché non sappiamo esattamente gli orari in cui Bonfioli misurava (una misura al "mattino" e una "dopo pranzo").




Nel nostro gruppo all'uni di Berna abbiamo già usato questi dati in diversi progetti, in particolare una nostra dottoranda li ha usati per migliorare una ricostruzione climatica ad alta risoluzione (1 km) per la Svizzera.
#24
Citazione di: yakopuz il Gio 26 Gennaio, 2023, 07:14:54
In questi giorni vado al lavoro presto. Verso le 7 si sentono gli uccellini cantare forte come a Marzo ... e gelate appena sfiorate. Un po meglio la mattina a Bolzano dove la notte gela un po di più. Impressionante.

Abbiamo appena vissuto un ondata fredda che è stata un ondata di caldo a parte qualche giorno in quota.


Impressionante la differenza col nord delle Alpi... Qui sono 10 giorni che la temperatura non sale sopra +1° con minime fino a -14° nelle notti serene (cmq neve sempre scarsa con 20-30 cm a 1500 m).
#25
Oggi il föhn potrebbe insidiare anche qualche record di temperatura massima, specie alle quote medie.

Segnalo al momento 11° a Peio (1585 m), 15° a Rumo (1100 m), 13° al Passo Mendola (1360 m).
#26
Qualche dato da MeteoSvizzera che rende l'idea di quanto fuori scala siano stati gli ultimi giorni (3-4 gradi sopra i precedenti record, fino a 17 gradi sopramedia!):






 
#27
Citazione di: Giacomo da Centa il Dom 01 Gennaio, 2023, 20:12:12
Il 2023 inizia con temperature straordinariamente alte e dei record assoluti di minima per gennaio.

A breve qualche dato.

Inviato dal mio CPH2333 utilizzando Tapatalk


Confermo a Ceola sia ieri che oggi minime da record con 5.8 e 6.2 gradi (precedente record di gennaio 5.2).


Intanto a nord delle Alpi ci sono stazioni che non vanno sotto i 10 gradi da 3 giorni, pazzesco! Adelboden, dove si svolgerà (forse) la coppa del mondo di sci questo weekend, non è mai scesa sotto i +5° con picchi di 17° e una media di 11°. Montagne verdeggianti fino a 2000 m...

Qui a Berna al momento 14° con cielo coperto!
#28
Buon anno a tutti!

Si comincia il 2023 con un'altra milestone del global warming: oggi per la prima volta sono stati raggiunti i 20°C in gennaio nel nord delle Alpi (in Svizzera):




Segnalo anche la minima notturna record di Vaduz in Liechtenstein (459 m) con 16.1°C (1.7° sopra il record di gennaio), nonché l'incredibile temperatura notturna di 19.3°C raggiunta alle 1:50 del mattino a Delémont nel Giura (441 m)!

Qui a Berna il dew point su valori assurdi per il periodo (>10°C) dà vita a nuovi fenomeni meteorologici, come lo straterello di nebbia alto un metro (stile film horror) in pieno pomeriggio...
#29
Meteodidattica regionale / Re:Evidenze del Global Warming
Lun 24 Ottobre, 2022, 19:53:02
Citazione di: yakopuz il Gio 20 Ottobre, 2022, 08:06:32
On line la piattaforma con gli indicatori per il monitoraggio del cambiamento climatico in Alto Adige.
https://www.eurac.edu/it/data-in-action/monitoraggio-dei-cambiamenti-climatici

Bel lavoro, complimenti!

Quel +39% di precipitazioni in inverno però si presta a facili malinterpretazioni (mi vengono in mente i comprensori sciistici...). Oltre a non essere statisticamente significativo, sospetto che il trend sia sovrastimato a causa della dimunuizione delle nevicate (col tempo i pluviometri sottostimano sempre meno).
#30
Citazione di: Giacomo da Centa il Ven 30 Settembre, 2022, 23:20:22
Ciao, anch'io propongo un piccolo bilancio parziale con i dati di Trento Laste presi da Meteotrentino e un'altra immagine sulla siccità in Europa.
Anche a Trento da agosto ha ripreso a piovere pur senza andare a colmare particolarmente il gap complessivo degli ultimi 9-12 mesi.

Allargando lo sguardo all'Europa con un indice combinato di valutazione della siccità (sul sito: https://edo.jrc.ec.europa.eu/) si vede come le piogge di fine estate da noi abbiano "ammorbidito" la crisi. Nella mappa il giallo corrisponde allo stato di "watch" dove si osservano carenze di pioggia. I colori arancioni invece, che in parte ci riguardano, corrispondono a "warning", cioè a una anomalia rilevabile dell'umidità del suolo, tipica di periodi prolungati di carenza di pioggia.
Il rosso ("alert") riguarda purtroppo molte regioni d'Europa ed è  eredità delle rimonte anticicloniche africane di questa estate: sono aree in cui la vegetazione mostra evidenti segni di stress e dove si sommano le due condizioni descritte per i colori giallo e arancio.







Solo 10 km più a nord, il totale da inizio anno è ora addirittura sopramedia dopo il settembre più piovoso degli ultimi 30 anni!