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14 settembre 2010: finalmente apre il primo forum esclusivamente dedicato ai meteoappassionati del Trentino - Alto Adige / Südtirol!

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Analisi modelli dicembre

Aperto da MrPippoTN, Lun 03 Dicembre, 2018, 15:41:25

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Eskimo

Grandi Michele e Bernie
Commenti da incornciare.. [emoji106][emoji106][emoji106]

Che dire, speriamo in tempi migliori..

Oppure meglio cessare di vivere..[emoji33][emoji1]

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VAL DI FASSA FOREVER

Cevedale


Il freddo non manca da noi nel periodo invernale, manca però la perturbazione/saccatura che entra bene dalla Francia.
Quello è il problema maggiore secondo me, non la mancanza di *freddo*
Freddo c'e', manca la situazione giusta.

Thomyorke

Citazione di: Bernie il Lun 31 Dicembre, 2018, 11:47:21
Citazione di: Gravin il Lun 31 Dicembre, 2018, 11:01:15
La realtà, triste ma incontrovertibile, è una sola: nonostante la nostra sia una regione alpina, la neve, intesa come la intendiamo noi, vale a dire non solo  alle quote medio-alte, oramai è divenuta un epifenomeno , un evento del tutto casuale che segue, rarissimamente,situazioni che già di loro sono rare.
Basta guardarsi intorno per capirlo, per assumere definitivamente una consapevolezza che deve indurci a vivere la stagione invernale in maniera diversa rispetto a quanto abbiamo fatto sino solo a pochi anni addietro.
Se poi per noi o alcuni di noi vanno bene anche la barbonate del mendicante condannato al patibolo, allora è tutto altro discorso.
Ma la neve vera , la neve seria, saremo sempre più costretti a guardarla nelle webcam altrui.
Noi avevamo una e solo una possibilità per vedere nevicate di spessore: lo scorrimento.
Grazie all'aumento delle temperature il limite oramai si è innalzato a quote improponibili (sempre ammesso che passi una perturbazione dopo una fase fredda..).
Ergo, mettiamoci l'animo in pace e rivediamo significativamente le nostre aspettative al forte ribasso.
E che nessuno mi venga a chiedere il perchè delle nevicate sul mare al sud visto che le temperature, come ho scritto sopra, si sono innalzate.
La risposta è scontata: le dinamiche che portano la neve in quei posti sono completamente diverse per cui, nonostante il riscaldamento, nel momento in cui arriva una sventagliata da est loro la neve ce l'hanno comunque assicurata. Tra una -14 e una -10 alla fine la differenza, ai fini delle precipitazioni solide, è ininfluente.

Buon anno secco a tutti.

:clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap:

da incorniciare per il Franz (non me ne voglia) perchè è la summa di quanto accade ed è accaduto. Lui lamenta l'assenza di perturbazioni ma l'assenza è proprio dovuta, secondo me, al quadro indotto dal GW, alla cintura di Hadley innalzata, all'Oceano più caldo, al rigonfiamento di quell'orrida bolla rossa dell'Africano ormai di stanza alle nostre latitudini.
Un tempo, fino ai primi anni 80, le occasioni per noi erano molteplici perchè il quadro generale era più freddo e le perturbazioni arrivavano più fredde di loro, e perdipiù a volte trovavano signori cuscini. Ora invece tutto è ridimensionato. Anche oggi a Trento sembra primavera, solo i turisti dei mercatini bardati da Polo Sud ricordano grottescamente il momento invernale....
Capisco la tua disperazione Michele ma bentornato.

Ma chi lo nega? Sottoscrivo tutto quello che ha detto Michele.
www.meteomollaro.it 

Il 28 dicembre 2020 verrà festeggiato come il 25 Aprile della meteorologia trentina. Amen.

Alessandro de Costa

Citazione di: Cevedale il Lun 31 Dicembre, 2018, 13:11:47

Il freddo non manca da noi nel periodo invernale, manca però la perturbazione/saccatura che entra bene dalla Francia.
Quello è il problema maggiore secondo me, non la mancanza di *freddo*
Freddo c'e', manca la situazione giusta.
non sono molto convinto che il freddo c'è ... ultimamente saltano sempre le quote 1000/1500 metri e la quota neve si alza tutto di colpo dal fondo valle fino ai 1600.  il 50% delle precitazioni invernali e pioggia anche alla mia quota di 1200 m.

Cevedale

Citazione di: Alessandro de Costa il Lun 31 Dicembre, 2018, 13:57:10
Citazione di: Cevedale il Lun 31 Dicembre, 2018, 13:11:47

Il freddo non manca da noi nel periodo invernale, manca però la perturbazione/saccatura che entra bene dalla Francia.
Quello è il problema maggiore secondo me, non la mancanza di *freddo*
Freddo c'e', manca la situazione giusta.
non sono molto convinto che il freddo c'è ... ultimamente saltano sempre le quote 1000/1500 metri e la quota neve si alza tutto di colpo dal fondo valle fino ai 1600.  il 50% delle precitazioni invernali e pioggia anche alla mia quota di 1200 m.


Esempio la debole perturbazione scorsa, il freddo era presente ma saccatura molto blanda, in quella situazione, nel caso entrava una bella saccatura dalla francia con venti meridionali, poteva fare un bella nevicata fino a Riva.
Purtroppo, quando c'e' il freddo giusto...c'e' sempre qualcosa che non va...saccatura blanda o troppo bassa.
Mah.

Thomyorke

Aggiungo che siamo ridicoli. 10 giorni a seguire uno schifo di saccaturina color piscio che ha portato una ridicola spolverata evaporata al vento. Ormai davvero siamo un caso clinico.
Autunno 2019, ti aspetto.
www.meteomollaro.it 

Il 28 dicembre 2020 verrà festeggiato come il 25 Aprile della meteorologia trentina. Amen.

Cevedale

Citazione di: Thomyorke il Lun 31 Dicembre, 2018, 15:35:50
Aggiungo che siamo ridicoli. 10 giorni a seguire uno schifo di saccaturina color piscio che ha portato una ridicola spolverata evaporata al vento. Ormai davvero siamo un caso clinico.
Autunno 2019, ti aspetto.

Concordo. Invece ci arriva addosso la devastazione di alberi di fine ottobre 2018. La devastazione purtroppo arrivata...la neve invece... :'( :'(

trentinodoc

Citazione di: Gravin il Lun 31 Dicembre, 2018, 11:01:15
La realtà, triste ma incontrovertibile, è una sola: nonostante la nostra sia una regione alpina, la neve, intesa come la intendiamo noi, vale a dire non solo  alle quote medio-alte, oramai è divenuta un epifenomeno , un evento del tutto casuale che segue, rarissimamente,situazioni che già di loro sono rare.
Basta guardarsi intorno per capirlo, per assumere definitivamente una consapevolezza che deve indurci a vivere la stagione invernale in maniera diversa rispetto a quanto abbiamo fatto sino solo a pochi anni addietro.
Se poi per noi o alcuni di noi vanno bene anche la barbonate del mendicante condannato al patibolo, allora è tutto altro discorso.
Ma la neve vera , la neve seria, saremo sempre più costretti a guardarla nelle webcam altrui.
Noi avevamo una e solo una possibilità per vedere nevicate di spessore: lo scorrimento.
Grazie all'aumento delle temperature il limite oramai si è innalzato a quote improponibili (sempre ammesso che passi una perturbazione dopo una fase fredda..).
Ergo, mettiamoci l'animo in pace e rivediamo significativamente le nostre aspettative al forte ribasso.
E che nessuno mi venga a chiedere il perchè delle nevicate sul mare al sud visto che le temperature, come ho scritto sopra, si sono innalzate.
La risposta è scontata: le dinamiche che portano la neve in quei posti sono completamente diverse per cui, nonostante il riscaldamento, nel momento in cui arriva una sventagliata da est loro la neve ce l'hanno comunque assicurata. Tra una -14 e una -10 alla fine la differenza, ai fini delle precipitazioni solide, è ininfluente.

Buon anno secco a tutti.


condivido al 100% e non da oggi
grande intervento per quanto tristemente vero
un abbraccio Doc e torna a trovarci quando puoi!!! buon anno  :)
www.meteolavis.it



clima trentino di fondovalle: se lo conosci lo eviti se lo conosci non ti uccide

Flavioski

Citazione di: trentinodoc il Lun 31 Dicembre, 2018, 16:31:32
Citazione di: Gravin il Lun 31 Dicembre, 2018, 11:01:15
La realtà, triste ma incontrovertibile, è una sola: nonostante la nostra sia una regione alpina, la neve, intesa come la intendiamo noi, vale a dire non solo  alle quote medio-alte, oramai è divenuta un epifenomeno , un evento del tutto casuale che segue, rarissimamente,situazioni che già di loro sono rare.
Basta guardarsi intorno per capirlo, per assumere definitivamente una consapevolezza che deve indurci a vivere la stagione invernale in maniera diversa rispetto a quanto abbiamo fatto sino solo a pochi anni addietro.
Se poi per noi o alcuni di noi vanno bene anche la barbonate del mendicante condannato al patibolo, allora è tutto altro discorso.
Ma la neve vera , la neve seria, saremo sempre più costretti a guardarla nelle webcam altrui.
Noi avevamo una e solo una possibilità per vedere nevicate di spessore: lo scorrimento.
Grazie all'aumento delle temperature il limite oramai si è innalzato a quote improponibili (sempre ammesso che passi una perturbazione dopo una fase fredda..).
Ergo, mettiamoci l'animo in pace e rivediamo significativamente le nostre aspettative al forte ribasso.
E che nessuno mi venga a chiedere il perchè delle nevicate sul mare al sud visto che le temperature, come ho scritto sopra, si sono innalzate.
La risposta è scontata: le dinamiche che portano la neve in quei posti sono completamente diverse per cui, nonostante il riscaldamento, nel momento in cui arriva una sventagliata da est loro la neve ce l'hanno comunque assicurata. Tra una -14 e una -10 alla fine la differenza, ai fini delle precipitazioni solide, è ininfluente.

Buon anno secco a tutti.




condivido al 100% e non da oggi
grande intervento per quanto tristemente vero
un abbraccio Doc e torna a trovarci quando puoi!!! buon anno  :)

Idem per me; ogni tanto riflettendo un po' mi dico che esagero, ma poi mi metto a scartabellare i miei vecchi dati e ogni volta è un po' un pugno nello stomaco.

Dovremo farcene una ragione, mi auguro solo che nel nostro particolare caso l'inequivocabile cambiamento circolatorio degli ultimi anni sia anche frutto di un ciclo naturale, oltre all'indubbio contributo del GW, e che quindi in un prossimo futuro le anomalie esagerate di questi ultimi anni nel nostro comparto possano almeno in parte ridimensionarsi un po'; non ci conto troppo ma un po' ci spero, ecco.

Per il resto, tanti auguri di buon 2019 a Michele, Alberto e a tutti gli altri!!   :)

yakopuz

Anche io la penso come Gravin. E spero come Flavio.
Buon anno a tutti!
Il futuro e' nel presente ... devi solo sapere dove e'

AltoGardameteo

Reading tira fuori dal cilindro questo sul medio-lungo ...



Segno evidente che quell'alta potrebbe non essere così rocciosa come sembra ... oltre le 120h è abbastanza inutile "avere certezze" (sia in negativo che positivo).

Vediamo dai !

teuz

Anch'io condivido in pieno gravin, molto meno cevedale che dice  che il freddo c'è..  noi nella sfiga del riscaldamento globale... siamo tra quelli che ci hanno rimesso di più per il discorso di gravin..  istanbul, Austria o adriatiche per ora hanno molti meno danni...
Non amo alcuni aspetti poco curati di meteotrentino, ma le analisi spesso sono fatte benissimo, quella  sulle nevicate in trentino dice chiaramente che i mm più  o meno son rimasti quelli ma è calata pesantemente la percentuale neve.


Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco

MrPippoTN

#672
Premessa: stracondivido il monumentale post del buon Gravin.

Mi permetto tuttavia di aggiungere una riflessione: nel dramma, non posso fare a meno di sottolineare il fatto che la stagione in corso, se non altro, ha il pregio di rappresentare alla grande il concetto di "mal comune mezzo gaudio".

Voglio dire... Fino a quando eravamo solo io e al limite il Teo di Riva a strippare, a nessuno fregava niente degli effetti su scala locale dei cambiamenti climatici. Anzi, c'era anche chi infieriva. "Grazie GW", scriveva, per ridicolizzare le mie angosce e sottolineare il fatto che finché da lui nevicava, chissenefrega del resto del mondo, anche se il resto del mondo era dietro l'angolo.

Ricordi "l'inverno da Champions League", Teuz? Ecco, oggi forse puoi lontanamente immaginare cosa provavo io, dieci anni fa, quando da me diluviava mentre da Calliano in su cadevano metri di neve (semplifico). E tieni presente che per me fu molto più dura sopravvivere a quel trauma, proprio perché tutti godevano come pazzi mentre io volevo morire.

Poi, 4-5 anni fa, le cose iniziarono a cambiare a tal punto che un bel giorno scrissi su questo forum: "Fidatevi di me che ci son passato, ragazzi. Quel che ieri accadeva a Rovereto, oggi succede a Trento... Lo riconosco perché l'ho già vissuto. E non è finita: quel che oggi accade a Trento, domani accadrà in Val di Non, e poi in montagna, e infine sui ghiacci". Ebbene, quel giorno, per molti versi, è arrivato. Gli effetti del GW, anche se con dinamiche diverse, finalmente penalizzano tutti. È una tragedia, lo so... ma almeno lo è per tutti.

Per questo, piaccia o non piaccia, reputo che questo finora sia stato il più democratico degli inverni, almeno da quando esiste Internet. E quindi, non odiatemi, ma oggi per me è più facile sopportare questo schifo. Lo trovo educativo, e ne sono quasi compiaciuto. Sperando in una rapida svolta. Saluti.

Thomyorke

Citazione di: MrPippoTN il Mar 01 Gennaio, 2019, 18:02:14
Premessa: stracondivido il monumentale post del buon Gravin.

Mi permetto tuttavia di aggiungere una riflessione: nel dramma, non posso fare a meno di sottolineare il fatto che la stagione in corso, se non altro, ha il pregio di rappresentare alla grande il concetto di "mal comune mezzo gaudio".

Voglio dire... Fino a quando eravamo solo io e al limite io Teo di Riva a strippare, a nessuno fregava niente degli effetti su scala locale dei cambiamenti climatici. Anzi, c'era anche chi infieriva. "Grazie GW", scriveva, per ridicolizzare le mie angosce e sottolineare il fatto che finché da lui nevicava, chissenefrega del resto del mondo, anche se il mondo era dietro l'angolo.

Ricordi "l'inverno da Champions League", Teuz? Ecco, oggi forse puoi lontanamente immaginare cosa provavo io, dieci anni anni fa, quando da me diluviava mentre da Calliano in su cadevano metri di neve (semplifico). E tieni presente che per me fu molto più dura sopravvivere a quel trauma, proprio perché tutti godevano come pazzi mentre io volevo morire.

Poi, 4-5 anni fa, le cose iniziarono a cambiare a tal punto che un bel giorno scrissi su questo forum: "Fidatevi di me che ci son passato, ragazzi. Quel che ieri accadeva a Rovereto, oggi succede a Trento... Lo riconosco perché l'ho già vissuto. E non è finita: quel che oggi accade a Trento, domani accadrà in Val di Non, e poi in montagna, e infine sui ghiacci". Ebbene, quel giorno, per molti versi, è arrivato. Gli effetti del GW, anche se con dinamiche diverse, finalmente penalizzano tutti. È una tragedia, lo so... ma almeno lo è per tutti.

Per questo, piaccia o non piaccia, reputo che questo finora sia stato il più democratico degli inverni, almeno da quando esiste Internet. E quindi, non odiatemi, ma oggi per me è più facile sopportare questo schifo. Lo trovo educativo, e ne sono quasi compiaciuto. Sperando in una rapida svolta. Saluti.

Ma guarda che qui non è nevicato per via delle precipitazioni scarse mica perché non ha fatto freddo abbastanza...
Inverno simile al 2015/2016 o 2016/2017. Ti ricordo cosa fece l'anno scorso quando è passata l'unica perturbazione decente dopo anni? ;D
www.meteomollaro.it 

Il 28 dicembre 2020 verrà festeggiato come il 25 Aprile della meteorologia trentina. Amen.

MrPippoTN

#674
Citazione di: Thomyorke il Mar 01 Gennaio, 2019, 18:11:55
Citazione di: MrPippoTN il Mar 01 Gennaio, 2019, 18:02:14
Premessa: stracondivido il monumentale post del buon Gravin.

Mi permetto tuttavia di aggiungere una riflessione: nel dramma, non posso fare a meno di sottolineare il fatto che la stagione in corso, se non altro, ha il pregio di rappresentare alla grande il concetto di "mal comune mezzo gaudio".

Voglio dire... Fino a quando eravamo solo io e al limite io Teo di Riva a strippare, a nessuno fregava niente degli effetti su scala locale dei cambiamenti climatici. Anzi, c'era anche chi infieriva. "Grazie GW", scriveva, per ridicolizzare le mie angosce e sottolineare il fatto che finché da lui nevicava, chissenefrega del resto del mondo, anche se il mondo era dietro l'angolo.

Ricordi "l'inverno da Champions League", Teuz? Ecco, oggi forse puoi lontanamente immaginare cosa provavo io, dieci anni anni fa, quando da me diluviava mentre da Calliano in su cadevano metri di neve (semplifico). E tieni presente che per me fu molto più dura sopravvivere a quel trauma, proprio perché tutti godevano come pazzi mentre io volevo morire.

Poi, 4-5 anni fa, le cose iniziarono a cambiare a tal punto che un bel giorno scrissi su questo forum: "Fidatevi di me che ci son passato, ragazzi. Quel che ieri accadeva a Rovereto, oggi succede a Trento... Lo riconosco perché l'ho già vissuto. E non è finita: quel che oggi accade a Trento, domani accadrà in Val di Non, e poi in montagna, e infine sui ghiacci". Ebbene, quel giorno, per molti versi, è arrivato. Gli effetti del GW, anche se con dinamiche diverse, finalmente penalizzano tutti. È una tragedia, lo so... ma almeno lo è per tutti.

Per questo, piaccia o non piaccia, reputo che questo finora sia stato il più democratico degli inverni, almeno da quando esiste Internet. E quindi, non odiatemi, ma oggi per me è più facile sopportare questo schifo. Lo trovo educativo, e ne sono quasi compiaciuto. Sperando in una rapida svolta. Saluti.

Ma guarda che qui non è nevicato per via delle precipitazioni scarse mica perché non ha fatto freddo abbastanza...
Inverno simile al 2015/2016 o 2016/2017. Ti ricordo cosa fece l'anno scorso quando è passata l'unica perturbazione decente dopo anni? ;D

Esiste una stretta correlazione tra il fatto che da te non abbia nevicato per niente mentre altrove ha nevicato, seppur poco. È evidente che quando le condizioni termiche sono buone per tutti le precipitazioni scarseggiano, e viceversa in presenza di copiose precipitazioni le temperature non sono ottimali per tutti. Gli effetti del Global warming sono diversi a seconda delle zone, ma il risultato è lo stesso: nevica sempre meno ovunque. I ghiacciai, se ci pensi, non sono adagiati nel fondovalle lagarino, eppure si ritirano. Segno che il problema non riguarda solo i luoghi più caldi della regione, anzi.