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Inverno 2014-15 come è stato da voi?

Aperto da Albertoaudi, Ven 20 Marzo, 2015, 07:55:57

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yakopuz

Comunque nulla di nuovo hanno confermato quello che si sapeva già.  Quello che impressioni è quanto il clima sia già cambiato
Il futuro e' nel presente ... devi solo sapere dove e'

Enrik

Che gioia. Ci attendono anni di grandi soddisfazioni....

AltoGardameteo

Mah, se è per quello sono le stesse stime che a fine anni '80 dicevano che entro il 2015 non si sarebbe più potuto sciare sotto i 2000 mt ...

Non sò, per me 'ste previsioni lasciano il tempo che trovano ... un pò come quelle che parlano di imminente nuova era glaciale (o almeno "piccola" stile 1500-1800) ... per me hanno abbastanza le stesse probabilità di accadere, 50 e 50 ...

MrPippoTN



Citazione di: AltoGardameteo il Sab 28 Marzo, 2015, 13:19:42
Mah, se è per quello sono le stesse stime che a fine anni '80 dicevano che entro il 2015 non si sarebbe più potuto sciare sotto i 2000 mt ...

Non sò, per me 'ste previsioni lasciano il tempo che trovano ... un pò come quelle che parlano di imminente nuova era glaciale (o almeno "piccola" stile 1500-1800) ... per me hanno abbastanza le stesse probabilità di accadere, 50 e 50 ...

Ma infatti senza innevamento artificiale e fondi di mamma provincia col cavolo che si riuscirebbe a tenere aperti posti come Polsa, San Valentino e Bondone... Bastano un paio di annate storte e good bye...

AltoGardameteo

Beh, se guardiamo questi ultimi 10-12 anni mi pare che a parte brevi periodi, non è che ci sia stato tutto 'sto bisogno di innevamento artificiale, anche in Polsa.

Ci sono stati vari inverni in cui la neve non è certo mancata, anzi ... 2003-2004 .... 2004-2005 ... 2005-2006 .... 2008-2009 ... 2009-2010 ... 2010-2011 ... 2012-2013 .... 2013-2014 ... pure in quest'ultimo, da fine dicembre in poi sulle piste la neve c'è stata e nemmeno pochissima.

yakopuz

Fino ad ora almeno in quota sopra I 1500 m il fattore limitante all innevamento invernale sono state finora soprattutto le precipitazioni.  A bassa quota è diverso conta anche la temperatura.  Sarebbe interessante vedere se c'è in trend di innevamento più negativo a bassa quota.  Quanto alle precipitazioni la variabilità inter annuale è molto forte e non si vedono trends.  Solo cicli irregolari sui 20 anni per I quali non esiste tutt'ora una spiegazione scientifica robusta solo tante ipotesi.  Cicli solari oscillazioni atlantiche etc. Gli ultimi anni sono stati inverni in media ricchi di precipitazioni e come neve in quota non sono stati male ma la scienza climatica non da spiegazioni robuste
Il futuro e' nel presente ... devi solo sapere dove e'

alumact

Sono d'accordo sull'analisi della precipitazione!  ;)
Inoltre, al contrario di cui si possa pensare, a me non risulta esserci (a parte qualche zona) alcun trend particolarmente significativo degli eventi intensi di precipitazione sul nord Italia nell'ultimo mezzo secolo.

Bernie

Citazione di: MrPippoTN il Sab 21 Marzo, 2015, 12:52:58
Cari preda e inferno bianco... Beati voi che vivete in montagna e riuscite ancora a vivere nell'attesa del prossimo inverno. Io ormai sono convinto che quaggiù in città, salvo rari e miracolosi episodi, l'inverno non esista più... ho lasciato ogni speranza. Troppi anni orribili consecutivi, o comunque sempre più frequenti gli anni da dimenticare rispetto a quelli da ricordare. I dati poi parlano chiaro, e a questo punto non è più una questione di coincidenze o di sfiga: il trend è palese, le annate saranno anche più o meno perturbate ma il punto è che si chiudono sempre, sempre, sempre sopra media...

L'unica alternanza ormai si gioca tra "inverni caldi e secchi" e "inverni caldi e piovosi", non esiste più l'annata "fredda e nevosa"... il 2006 è stato un eccezione mostruosa, di quelle che capitano una volta ogni 30 anni, e secondo me ormai non capiterà neanche più a meno che qualche scienziato non riesca a trovare il sistema per raffreddare il pianeta almeno di un grado secco.

Il 2008? Ma smitizziamolo una volta per tutte. In quota è stato del tutto paragonabile all'anno scorso, mentre a fondovalle la parvenza di inverno è durata da fine novembre al ponte dell'Immacolata (quindici giorni scarsi? Venti?), dopodiché si è aperta la stagione dei monsoni. Molti qui dentro del 2008 ricorderanno le grandi nevicate di quell'anno, per carità... Io ricordo principalmente i diluvi che sono riusciti a sciogliere accumuli davvero importanti in pochi giorni, una tortura che mi ha traumatizzato a vita. L'inizio della fine per me è stato proprio il 2008: l'anno della svolta, per Trento. Prima certe robe le vedevo solo a Rovereto e reputavo che la val d'Adige, a nord della "curva della morte", in dicembre, gennaio e febbraio, fosse pressoché inespugnabile dalle forze di Satana, e comunque mai avrei pensato che a Trento si potesse dilapidare un patrimonio di 30 cm di neve compatta al suolo in quel modo e in così breve tempo. Dopo quell'anno invece ho capito che a Trento 30 cm di neve non son più al sicuro nemmeno se cadono una settimana prima di Natale.

Gli inverni del passato, raccontati dal Bernie o dal Manolo sono INCONCEPIBILI, per uno della mia generazione: piste di pattinaggio in città, neve che quando cadeva non si scioglieva per settimane, mesi interi con minime sottozero... Lavorando per il Museo Civico sto vedendo le medie del passato... Persino a Rovereto, gennaio e febbraio potevano chiudere con temperature medie sottozero, quando ormai adesso si viaggia sempre sui 4-5-6°C. Una cosa VERGOGNOSA. Anche st'inverno, per dire... 2°C sopra media, costantemente. A livello planetario, poi, non ne parliamo: il 2014 è stato l'anno più caldo di sempre e l'inverno 2014-2015 è stato anch'esso il più caldo di tutti i tempi.

http://ht.ly/2WauXW



E mi si chiede di dare un voto a quest'inverno? Beh... Se penso a quel che vivrò in futuro mi verrebbe comunque da dargli 10, perché almeno ho visto qualche brinata, almeno ho visto la nebbia, le galaverne della Valsugana, almeno ho visto nevicare in città un paio di volte... e in montagna, grazie a Dio, è stato comunque possibile sciare per quasi tutta la stagione. Bacia manina! Per me d'ora in poi ci toccherà vivere di ricordi e di episodi sempre più rari. Qualcuno di noi, come il Franz, forse si accontenterà anche delle annate come la scorsa: perturbate, nevose in quota, piovose a fondovalle. Io no. L'inverno scorso mi ha fatto vomitare tanto quanto quello di quest'anno (se non di più), perché sono consapevole che è stato tutta una farsa. Il caldo avanza e dilaga, si insinua nelle valli e pian pianino sale di quota... E' inesorabile: prima o poi arriverà ovunque, è solo una questione di tempo. Solo dove non è ancora arrivato si ha l'illusione che non costituisca un vero pericolo, si crede che le mie siano esagerazioni e che il clima non sia cambiato poi così tanto... A tal punto da arrivare a scrivere bestemmie che non dimenticherò mai, del tipo "se questo è il riscaldamento globale, grazie global warming". Chi le ha pronunciate molto presto arriverà a pentirsene amaramente, ci metto non la mano, ma la faccia sul fuoco... Nel corso della mia breve vita di meteoappassionato ho visto cambiare il clima in maniera INCONFUTABILE nei posti dove ho vissuto... Mi sono spostato prima a nord e poi (di poco) in quota, ma il caldo mi ha sempre inseguito a tal punto da neutralizzare le mie migrazioni: infondo il clima per me è sempre stato lo stesso. Anzi, ormai sono arrivato a provare nostalgia persino degli anni '90, il che è tutto dire!

Ricordo le cene in cui qualcuno mi prendeva in giro perché venivo da Rovereto, considerata l'Africa, rispetto a Trento. E tutt'ora vedo che il Dany, ingenuamente, continua a vivere di ricordi nella convinzione di potersi permettere di sfottere il Teo di Riva... La verità è che ormai siamo tutti dentro a questo nuovo clima orribile, che ormai è arrivato fino a Bolzano e che anno dopo anno avanza inesorabilmente.

Guardate Trento: ormai non riesce quasi più a nevicare neanche qui nel capoluogo, come accadde a Rovereto una decina di anni fa... Questione di qualche anno (ma mica tanti, 10 al massimo) e secondo me il Trentino avrà un clima mediterraneo, ne sono certo. Non sono battute, come quelle dell'Alberto quando dice "ci ritroveremo tutti a coltivar banane". Banane no, ma quel che tipicamente si pianta nel sud Italia (olivi, aranci, limoni), tranquilli... Si possono già iniziare a coltivare anche qui da noi, e non solo in riva al Lago di Garda.

Gli ultimi mesi si sono tutti chiusi sui 2°C sopra la media DEGLI ULTIMI 30 ANNI, non mi metto nemmeno a far confronti con il trentennio 1961-1980 perché mi viene da piangere. La neve poi, non ne parliamo. Guardate Gardolo: la serie storica dice che ogni anno lì dovrebbe fare quasi 60 cm di accumulo stagionale, ma se prendete gli ultimi 30 anni la media scende a 40 cm scarsi... Se poi guardate gli ultimissimi anni è già tanto se si arriva a 30 cm.

Dire che il clima sta cambiando ormai è riduttivo: il clima è già cambiato, e sta peggiorando ulteriormente... Più il tempo passa e peggio è, io me ne sono fatto una ragione. Oddio, "me ne sono fatto una ragione" si fa per dire, nel senso che non me ne farò mai una ragione, ma so che ormai gli inverni adesso sono sta roba qui, e non è finita. Ormai vivo solo nella speranza di vedere qualche brinata, qualche raro fiocco di neve che difficilmente riuscirà ad imbiancare la città se non per mezza giornata, qualche parvenza di freddo in occasione delle sempre più rare irruzioni fredde, ammesso che arrivino dalla giusta direzione e riescano miracolosamente a penetrare fino a bassa quota. Per carità, non dico che non vedremo più nevicare a Trento... Capiterà anche, ma saranno solo episodi in un contesto degno della Tunisia.

QUOTONE. :P
Non tollero alcuna forma di limitazione della mia libertà personale.

MrPippoTN

#38
Citazione di: yakopuz il Mar 31 Marzo, 2015, 15:15:45
Fino ad ora almeno in quota sopra I 1500 m il fattore limitante all innevamento invernale sono state finora soprattutto le precipitazioni.   

Parliamone. I ghiacciai si stanno ritirando inconfutabilmente ma a me pare che la cosa sia più legata all'aumento delle temperature, che all'andamento delle precipitazioni:





Sbaglio?

Citazione di: yakopuz il Mar 31 Marzo, 2015, 15:15:45A bassa quota è diverso conta anche la temperatura.  Sarebbe interessante vedere se c'è in trend di innevamento più negativo a bassa quota. 

Beh io ipotizzerei di sì. A Rovereto raccogliamo dati sulle nevicate dal 1882 e se confronto le medie dell'ultimo trentennio con quelle precedenti, il calo mi pare sia chiaro, così come a Trento... Per le località a quote medio-alte non ho dati sottomano, ma a me non sembra che in montagna nevichi mediamente meno che in passato, mi sembra piuttosto che la neve duri di meno: anche a fronte di inverni nevosi, salvo casi più unici che rari come l'anno scorso, la neve si scioglie prima del dovuto perché le ondate di caldo primaverili ed estive sono sempre più frequenti e lunghe (e questo lo dice anche il rapporto IASMA sul clima del Trentino elaborato l'anno scorso).

Citazione di: yakopuz il Mar 31 Marzo, 2015, 15:15:45Quanto alle precipitazioni la variabilità inter annuale è molto forte e non si vedono trends.  Solo cicli irregolari sui 20 anni per I quali non esiste tutt'ora una spiegazione scientifica robusta solo tante ipotesi.  Cicli solari oscillazioni atlantiche etc. Gli ultimi anni sono stati inverni in media ricchi di precipitazioni e come neve in quota non sono stati male ma la scienza climatica non da spiegazioni robuste

A me pare che finora, al netto delle normali oscillazioni stagionali, dal punto di vista precipitativo non ci siano trend chiari: gli anni 90 sono stati inconfutabilmente secchi ma in compenso abbiamo avuto una risposta piuttosto piovosa dopo il 2000... Prendendo in considerazione le temperature, invece, il riscaldamento mi sembra lapalissiano.

MrPippoTN

Citazione di: alumact il Mar 31 Marzo, 2015, 15:41:18
Sono d'accordo sull'analisi della precipitazione!  ;)
Inoltre, al contrario di cui si possa pensare, a me non risulta esserci (a parte qualche zona) alcun trend particolarmente significativo degli eventi intensi di precipitazione sul nord Italia nell'ultimo mezzo secolo.

Non capisco con quale analisi concordi e in cosa. Concordi con Yakopuz? Mi aiutereste a capire? L'argomento mi interessa e reputo di essere meno esperto di voi... Io ad esempio trovo che nel Nord Italia di eventi sempre più intensi, ultimamente, se ne stiano vedendo eccome (soprattutto in Liguria, nel periodo autunnale). Sbaglio?

lorenzo_TN

Anch'io non sono un esperto dell'argomento. Da quanto ho letto, almeno per la regione alpina, non sono presenti trend particolari per quanto riguarda le precipitazioni medie annuali. Non so invece per quanto riguarda gli eventi estremi. Qui si trova un edizione speciale di BAMS (Bulletin of the American Meteorological Society) nel quale ci sono vari contributi che collegano eventi meteorologici estremi e cambiamenti climatici:

http://www2.ametsoc.org/ams/assets/File/publications/BAMS_EEE_2013_Full_Report.pdf

alumact

#41
Citazione di: MrPippoTN il Mar 31 Marzo, 2015, 18:21:17
Citazione di: alumact il Mar 31 Marzo, 2015, 15:41:18
Sono d'accordo sull'analisi della precipitazione!  ;)
Inoltre, al contrario di cui si possa pensare, a me non risulta esserci (a parte qualche zona) alcun trend particolarmente significativo degli eventi intensi di precipitazione sul nord Italia nell'ultimo mezzo secolo.

Non capisco con quale analisi concordi e in cosa. Concordi con Yakopuz? Mi aiutereste a capire? L'argomento mi interessa e reputo di essere meno esperto di voi... Io ad esempio trovo che nel Nord Italia di eventi sempre più intensi, ultimamente, se ne stiano vedendo eccome (soprattutto in Liguria, nel periodo autunnale). Sbaglio?

Concordo sul fatto che per quanto riguarda la media delle precipitazioni annuali sul nord-Italia negli ultimi 50 anni esista una intensa variabilità decennale e non si notino particolari trend significativi. Mentre come hai ben mostrato anche tu sulla stazione di Rovereto, è molto più chiaro per le temperature un trend positivo. Ciò si nota anche su altre serie storiche (anche se i dati di temperatura hanno solitamente una qualità più bassa rispetto al dato di precipitazione).
Sulla questione degli eventi intensi di precipitazione sul nord-Italia qualcuno di voi conosce qualche mappa da interpretare, qualche articolo o lavoro da poter leggere?