Autore Topic: 2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati  (Letto 566 volte)

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A livello nazionale, il 2018 è risultato il più caldo da quando si registrano i dati con un'anomalia di +1.58°c.



https://www.repubblica.it/ambiente/2019/01/07/news/cnr-isac_il_2018_e_stato_l_anno_piu_caldo_dal_1800_per_l_italia-216012675/

Cnr-Isac: il 2018 è stato l'anno più caldo dal 1800 per l'Italia. "Già ben oltre i limiti degli accordi di Parigi"

Il record registrato dal Consiglio nazionale delle ricerche-Isac di Bologna. Dieci mesi con animalie positive, in nove di oltre 1°C rispetto alla media. L'esperto: "Andamento allarmante a livello globale"

di GAIA SCORZA BARCELLONA


IL 2018 è stato l’anno più caldo dal 1800 ad oggi per l'Italia. Con una anomalia di +1.58°C sopra la media del periodo di riferimento (1971-2000) ha superato il precedente record del 2015 (+1.44°C sopra la media). A registrare il record è il Consiglio nazionale delle ricerche-Isac di Bologna, segnalando che a parte i mesi di febbraio (con un’anomalia negativa) e marzo (nella media rispetto al trentennio di riferimento), tutti gli altri 10 mesi dello scorso anno hanno fatto registrare anomalie positive, nove di essi di oltre 1°C rispetto alla media.

Particolarmente eccezionali sono stati i mesi di gennaio (il secondo gennaio più caldo dal 1800 ad oggi, con una anomalia di +2.37°C rispetto alla media) e aprile (il più caldo di sempre, con un’anomalia di +3.50°C rispetto alla media). "Abbiamo osservato e incrociato i dati per ottenere un andamento tutt'altro che rassicurante", spiega Michele Brunetti, responsabile della Banca dati di climatologia storica dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima di Bologna. Due secoli di storico analizzati recuperando i dati degli osservatori su tutto il territorio dall'Ottocento a oggi raccontano il cambiamento climatico che allarma scienziati ed esperti di tutto il mondo. "Per quanto riguarda l'Italia siamo ben oltre i limiti imposti dagli accordi di Parigi sul clima", - chiarisce Brunetti - "visto che si tratta di +1,5-2°C: lo dimostrano le anomalie postive che abbiamo registrato in buona parte dell'anno scorso".


Gli effetti? "Bisogna distinguere su scala globale e scala locale," - prosegue Brunetti - "tenendo conto che oltre a siccità e incendi, i rischi maggiori sono legati all'innalzamento del livello medio dei mari dovuto a sua volta allo scioglimento dei ghiacci continentali e alla dilatazione termica degli oceani".

"La singola anomalia del 2018, se presa in esame singolarmente, non ci permette di trarre conclusioni relativamente alle tendenze in atto", insiste Brunetti, ma se vista nel contesto degli ultimi 220 anni di storia climatica dell’Italia, è l’ennesima conferma del fatto che siamo in presenza di un cambiamento climatico importante per il nostro Paese. Significativo è il fatto che tra i 30 anni più caldi dal 1800 ad oggi 25 siano successivi al 1990. Un dato che va di pari passo con l'aumento delle emissioni di gas serra.

L’eccezionalità del 2018 non ha interessato solo l’Italia. L'anno appena concluso è risultato il più caldo da quando sono disponibili osservazioni anche in gran parte dell'Europa: in particolare per Francia, Svizzera, Germania e Austria. Il nostro record risulta condiviso anche da Ungheria e persino Finlandia, dove l'estate ha toccato temperature inusuali oltre i 30°C.

Se il 2016 resta l'anno più caldo a livello globale registrato dal Goddard Institute for Space Studies della Nasa, il record del 2018 ci ricorda quanto siano urgenti politiche ambientali efficaci contro il global warming.
"Istituzioni e amministrazioni locali sono già a conoscenza del problema e noi non possiamo che confermarlo con dati scientifici, - conclude Brunetti - ora serve intervenire con azioni capaci di guardare oltre".

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Re:2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati
« Risposta #1 il: Mar 08 Gennaio, 2019, 10:16:05 »
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Re:2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati
« Risposta #2 il: Mar 08 Gennaio, 2019, 10:23:37 »
Comunque, sotto l'immagine del CNR c'è scritto che l'analisi è basata su dati preliminari e non validati, pertanto mi piacerebbe capire se questo dato tiene conto delle isole di calore urbane. Intendo dire: le città crescono e la temperatura misurata dalle installazioni urbane subisce l'influenza di questa cementificazione. Se non se ne tiene conto, si rischia di avere un risultato piuttosto amplificato di quella che comunque resta un'innegabile tendenza al riscaldamento.
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Re:2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati
« Risposta #3 il: Mar 08 Gennaio, 2019, 21:44:24 »
Impressionante il tenore dei commenti  in Facebook. La gente non riesce più  distinguere le notizie vere dalla propaganda. Il medioevo è  arrivato. Noi siamo le streghe.
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Re:2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati
« Risposta #4 il: Mar 08 Gennaio, 2019, 22:02:48 »
Impressionante il tenore dei commenti  in Facebook. La gente non riesce più  distinguere le notizie vere dalla propaganda. Il medioevo è  arrivato. Noi siamo le streghe.

Sì l'ho notato anch'io, ormai dopo terrapiatta, scie chimiche e vaccini, il nuovo essere "anti-sistema" è negare il riscaldamento globale. Sulla mia pagina ho un paio di esemplari che un tempo negavano, ora ammettono che fa caldo ma provano blandamente a dire che è "colpa" del sole o di cicli naturali.
Ovviamente soggetti che di meteo e clima ne hanno sentito parlare al massimo in tv. Robe da pazzi.
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Re:2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati
« Risposta #5 il: Mar 08 Gennaio, 2019, 22:07:03 »
Comunque, sotto l'immagine del CNR c'è scritto che l'analisi è basata su dati preliminari e non validati, pertanto mi piacerebbe capire se questo dato tiene conto delle isole di calore urbane. Intendo dire: le città crescono e la temperatura misurata dalle installazioni urbane subisce l'influenza di questa cementificazione. Se non se ne tiene conto, si rischia di avere un risultato piuttosto amplificato di quella che comunque resta un'innegabile tendenza al riscaldamento.

Che quella mappa non sia particolarmente (o omogeneamente) rappresentativa visto l'utilizzo di quei "pixeloni" giganti ne avevo sentito parlare spesso, so per certo che in ognuno di quei sottodomini non c'è un numero fisso di stazioni. Alcuni ne hanno molte, altri una o due. Poi che i valori siano stati caldi nessuno lo sa meglio di noi...forse quel prodotto non è il top per capire la distribuzione delle anomalie, ma il messaggio passa e dovrebbe essere chiarissimo.
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Re:2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati
« Risposta #6 il: Mar 08 Gennaio, 2019, 22:15:20 »
Comunque, sotto l'immagine del CNR c'è scritto che l'analisi è basata su dati preliminari e non validati, pertanto mi piacerebbe capire se questo dato tiene conto delle isole di calore urbane. Intendo dire: le città crescono e la temperatura misurata dalle installazioni urbane subisce l'influenza di questa cementificazione. Se non se ne tiene conto, si rischia di avere un risultato piuttosto amplificato di quella che comunque resta un'innegabile tendenza al riscaldamento.

Che quella mappa non sia particolarmente (o omogeneamente) rappresentativa visto l'utilizzo di quei "pixeloni" giganti ne avevo sentito parlare spesso, so per certo che in ognuno di quei sottodomini non c'è un numero fisso di stazioni. Alcuni ne hanno molte, altri una o due. Poi che i valori siano stati caldi nessuno lo sa meglio di noi...forse quel prodotto non è il top per capire la distribuzione delle anomalie, ma il messaggio passa e dovrebbe essere chiarissimo.
Non mi riferivo ai pixeloni, metto in dubbio la genuinità dei dati provenienti dalle stazioni meteo delle reti di rilevazione gestite dal pubblico impiego, a cominciare da quelle dell'Aeronautica Militare. Temo che l'apparato di monitoraggio statale sia obsoleto e soggetto a scarsa manutenzione: schermature ingiallite, crescita di erbacce, sensori starati...
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Re:2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati
« Risposta #7 il: Mar 08 Gennaio, 2019, 22:19:06 »
Comunque, sotto l'immagine del CNR c'è scritto che l'analisi è basata su dati preliminari e non validati, pertanto mi piacerebbe capire se questo dato tiene conto delle isole di calore urbane. Intendo dire: le città crescono e la temperatura misurata dalle installazioni urbane subisce l'influenza di questa cementificazione. Se non se ne tiene conto, si rischia di avere un risultato piuttosto amplificato di quella che comunque resta un'innegabile tendenza al riscaldamento.

Che quella mappa non sia particolarmente (o omogeneamente) rappresentativa visto l'utilizzo di quei "pixeloni" giganti ne avevo sentito parlare spesso, so per certo che in ognuno di quei sottodomini non c'è un numero fisso di stazioni. Alcuni ne hanno molte, altri una o due. Poi che i valori siano stati caldi nessuno lo sa meglio di noi...forse quel prodotto non è il top per capire la distribuzione delle anomalie, ma il messaggio passa e dovrebbe essere chiarissimo.

Non mi riferivo ai pixeloni, metto in dubbio la genuinità dei dati provenienti dalle stazioni meteo delle reti di rilevazione gestite dal pubblico impiego, a cominciare da quelle dell'Aeronautica Militare. Temo che l'apparato di monitoraggio statale sia obsoleto e soggetto a scarsa manutenzione: schermature ingiallite, crescita di erbacce, sensori starati...


Anche, può essere. Anni fa con Zardi e Lorenzo ricordo una capannina in condizioni pietose a Linate. Diverse stazioni AM tendono a sovrastimare i valori in giornate soleggiate. Altro non saprei...
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Re:2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati
« Risposta #8 il: Mer 09 Gennaio, 2019, 10:05:15 »
Dato preliminare credo sia nel senso che i dati di quest'anno non sono stati tutti ufficializzati. Ma le stazioni usate per la griglia e la loro omogeneità sono state già discusse e validate, ci sono una serie di pubblicazioni di Maugeri e Brunetti et al che descrive il dataset, che include anche gli osservatori storici (Rovereto è là dentro per dire)
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« Risposta #9 il: Mer 09 Gennaio, 2019, 10:09:06 »
Dato preliminare credo sia nel senso che i dati di quest'anno non sono stati tutti ufficializzati. Ma le stazioni usate per la griglia e la loro omogeneità sono state già discusse e validate, ci sono una serie di pubblicazioni di Maugeri e Brunetti et al che descrive il dataset, che include anche gli osservatori storici (Rovereto è là dentro per dire)
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« Risposta #10 il: Mer 09 Gennaio, 2019, 10:29:21 »
Dato preliminare credo sia nel senso che i dati di quest'anno non sono stati tutti ufficializzati. Ma le stazioni usate per la griglia e la loro omogeneità sono state già discusse e validate, ci sono una serie di pubblicazioni di Maugeri e Brunetti et al che descrive il dataset, che include anche gli osservatori storici (Rovereto è là dentro per dire)
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« Risposta #11 il: Mer 09 Gennaio, 2019, 10:30:19 »
Dato preliminare credo sia nel senso che i dati di quest'anno non sono stati tutti ufficializzati. Ma le stazioni usate per la griglia e la loro omogeneità sono state già discusse e validate, ci sono una serie di pubblicazioni di Maugeri e Brunetti et al che descrive il dataset, che include anche gli osservatori storici (Rovereto è là dentro per dire)
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Re:2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati
« Risposta #12 il: Mer 09 Gennaio, 2019, 11:08:13 »
Dato preliminare credo sia nel senso che i dati di quest'anno non sono stati tutti ufficializzati. Ma le stazioni usate per la griglia e la loro omogeneità sono state già discusse e validate, ci sono una serie di pubblicazioni di Maugeri e Brunetti et al che descrive il dataset, che include anche gli osservatori storici (Rovereto è là dentro per dire)
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naa, ho fiducia che il quadro nazionale sia accurato
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Re:2018: a livello nazionale l'anno più caldo da quando si raccolgono dati
« Risposta #13 il: Mer 09 Gennaio, 2019, 19:02:56 »
Comunque, sotto l'immagine del CNR c'è scritto che l'analisi è basata su dati preliminari e non validati, pertanto mi piacerebbe capire se questo dato tiene conto delle isole di calore urbane. Intendo dire: le città crescono e la temperatura misurata dalle installazioni urbane subisce l'influenza di questa cementificazione. Se non se ne tiene conto, si rischia di avere un risultato piuttosto amplificato di quella che comunque resta un'innegabile tendenza al riscaldamento.

La nota è riferita ai dati di quest'anno (che provengono dal sistema internazionale di trasmissione dati, sostanzialmente le stesse misure che confluiscono nei modelli meteo), le serie storiche sono state omogeneizzate. Il problema delle isole di calore direi che non esiste dato che praticamente tutte le stazioni usate per gli aggiornamenti sono in aeroporti. Invece questioni come degradamento della schermatura etc. non riguardano certo solo i dati italiani; l'anomalia in Italia è che chi fa le misure oggi non è lo stesso ente che le analizza, e chi misura non ha normalmente interesse a produrre serie omogenee. Nonostante questo ritengo che le stime del CNR siano le più accurate che si trovano per l'Italia, e comunque Brunetti (mio datore di lavoro ormai un decennio fa!) è uno dei ricercatori più competenti che si possono trovare in materia.
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