Le grandi nevicate di un tempo, le alluvioni che hanno segnato il territorio, la tempesta Vaia: sono solo ricordi o rappresentano strumenti utili per comprendere meglio il clima che cambia?
Da questa domanda ha preso forma il progetto “Agri-cultura – Consapevolezza climatica, agroecologia, turismo sociale per una Comunità più sostenibile” sviluppato insieme alla Cooperativa Sociale CS4, realtà che ha coinvolto l’associazione Meteo Trentino Alto Adige in un percorso formativo e inclusivo dedicato al rapporto tra meteorologia, clima e territorio. CS4 opera nel settore socio-educativo e ha una presenza anche in località Assizzi, a Pergine Valsugana, dove si inserisce questa esperienza.
Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Caritro tramite il bando “Cultura ambientale”, si è articolato in due appuntamenti, il 18 aprile e il 13 giugno 2026, pensati come momenti complementari di approfondimento, laboratorio e confronto. In queste due occasioni si sono tenute attività didattiche dedicate alla meteorologia, agli strumenti di osservazione e alla lettura dei fenomeni atmosferici, con un linguaggio accessibile e coinvolgente.
A guidare gli incontri è stato Filippo Orlando, Presidente di Meteo Trentino Alto Adige, intervenuto come esperto nelle attività didattiche in collaborazione con Francesco Fiorazzo, membro di MTAA e allo stesso tempo Responsabile Innovazione e Progetti presso la Cooperativa Sociale CS4. Il percorso ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi in modo concreto ai temi della meteorologia, distinguendo tra tempo meteorologico e clima e imparando a osservare con maggiore consapevolezza ciò che accade sul territorio.
Uno dei momenti più significativi è stato il laboratorio pratico dedicato agli strumenti meteo, durante il quale è stato costruito insieme ai ragazzi un barometro artigianale utilizzando un barattolo di vetro, una cannuccia e la membrana di un palloncino. Un’attività semplice ma efficace, capace di trasformare un concetto scientifico in un’esperienza diretta, partecipata e memorabile.
L’incontro del 13 giugno ha offerto inoltre un approfondimento sugli eventi meteorologici che hanno segnato il territorio, attraverso racconti, testimonianze, immagini storiche e dati scientifici. Riflettere sulle grandi nevicate del passato, sulle alluvioni e sulla tempesta Vaia ha aiutato a interpretare meglio gli eventi estremi e a comprendere il loro impatto sull’agricoltura, sull’ambiente e sulle comunità locali.
Dal progetto è nata anche un’eredità concreta: l’installazione di una nuova stazione meteorologica professionale ad Assizzi, entrata nella rete ufficiale di Meteo Trentino Alto Adige. La stazione rende disponibili dati in tempo reale su temperatura, umidità, pressione atmosferica, vento, precipitazioni e radiazione solare contribuendo al monitoraggio microclimatico locale.
I dati raccolti confluiscono nella rete delle stazioni dell’associazione, consultabile online, e rafforzano il ruolo di Meteo Trentino Alto Adige come punto di riferimento per la divulgazione scientifica e la sensibilizzazione sui cambiamenti climatici. La stazione di Assizzi è consultabile direttamente nella mappa associativa e nella relativa scheda dati in tempo reale.
Un aspetto centrale dell’iniziativa è il coinvolgimento di persone in situazione di fragilità inserite nei percorsi di agricoltura sociale, che partecipano attivamente alla cura dell’osservatorio microclimatico locale. In questo modo il progetto unisce formazione, inclusione e cittadinanza attiva, mostrando come la conoscenza scientifica possa diventare anche strumento di partecipazione.
Per richiedere attività didattiche nelle scuole, percorsi divulgativi o collaborazioni, è possibile contattare la nostra associazione attraverso la pagina “Contatti“.